La medaglia Johnson 1836 per il Viaggio in Slovacchia di Giovanni Paolo II
 11 - 14 settembre 2003 

Il viaggio in Slovacchia di Giovanni Paolo II, è la sua quarta ed ultima visita all'estero di quest'anno, giunge ad un mese dal 25° anniversario della sua elezione al soglio pontificio. 11 settembre 2003 un aereo speciale dell'Alitalia era partito da Roma ed è giunto nell'aeroporto della capitale Bratislava alle 10.57, dopo un'ora e 22 minuti di volo. Papa Giovanni Paolo II, estremamente stanco e tremante, è si è recato in Slovacchia per una visita di quattro giorni e non è stato in grado di concludere il suo discorso all'arrivo.

BASKA BYSTRICA, Venerdi 12 settembre 2003 - 'Non c'e' nessun allarme sulle condizioni di salute del Papa e riferisce Navarro che il responsabile dei suoi malesseri e' stato il caldo. Al momento, ha detto il portavoce Vaticano, 'non c'e' nessun elemento che faccia pensare che questo sara' l'ultimo viaggio del Papa'. Navarro ha poi osservato che oggi il Papa sta meglio, grazie al clima autunnale che gli giova. Anche la messa a Baska Bystrica, in un'atmosfera gioiosa, ha in parte fugato le preoccupazioni sulla salute del Papa.

Sabato 13 settembre 2003, decine di migliaia di pellegrini sono affluiti in Slovacchia sperando di poter vedere un Papa rinvigorito nel suo ultimo viaggio all'estero -- il 102esimo fuori dall'Italia -- per quest'anno.

Il Pontefice 83enne ha celebrato una messa all'aperto nella città orientale di Roznava, dove farà appello agli slovacchi, e agli altri cattolici della regione, di difendere le loro "autentiche radici cristiane".

Date le condizioni di salute e l'età di Giovanni Paolo II, i suoi fedeli si sono riversati nel paese sapendo che ogni viaggio nella sua Europa orientale, in cui è nato -- dove iniziò la sua battaglia contro la dominazione sovietica -- potrebbe essere l'ultimo.

Domenica 14 Settembre 2003, Nel suo quarto e ultimo giorno in Slovacchia il papa, a Bratislava, davanti a centinaia di migliaia di fedeli, ha beatificato due religiosi che sono state vittime innocenti della persecuzione comunista contro la chiesa locale: il vescovo Basilio Hopko e la suora Zdenka Cecilia Schelingova, entrambi morti per le torture subite in carcere.

 

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